08/09/2008

mari per sempre

marilena ha preso un bellissimo 25

17:51 Scritto da: ciclonelisa in Curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: marilena | OKNOtizie |  Facebook

10/12/2007

IL TEATRO DELL'OPPRESSO SECONDA PARTE

ALCUNE TECNICHE DEL METODO

 

Giochi - esercizi
 I giochi-esercizi sono strumenti di preparazione teatrale per sciogliere le nostre rigidità corporee e percettive. L'esercizio è una riflessione fisica su se stessi. Un monologo. . questi giochi  sono legati all'espressività del corpo che emette e riceve messaggi; sono un dialogo, esigono un interlocutore.

 

 Teatro immagine
Tecnica basata sulla costruzione di immagini con i corpi delle persone; queste immagini ci dicono come una persona e un gruppo la pensano visivamente, su un certo argomento; le immagini poi possono essere rese dinamiche con l'intervento del pubblico o autonomamente per esplorare le tensioni interne, i conflitti, i desideri e i cambiamenti possibili.

 

Teatro forum
questa tecnica prevede la presentazione di una scena problematica come stimolo e l'intervento degli "spett-attori" per risolvere la situazione o comunque cercare delle strade alternative possibili, tramite la loro sostituzione al Protagonista. Nasce in Perù, casualmente, per l'insoddisfazione di una spettatrice che non riusciva a veder realizzati dagli attori i propri suggerimenti. Si tratta di una scena teatrale che rappresenta una situazione negativa, oppressiva o semplicemente problematica. La scena è presentata una prima volta, quindi il pubblico è chiamato a intervenire e cercare alternative e soluzioni, sostituendosi inizialmente al solo Protagonista. Il conduttore del Forum, chiamato Jolly, non giudica i diversi interventi ma interpella il pubblico sulla efficacia delle soluzioni proposte.

 

Teatro invisibile
 Azioni teatrali preparate con cura che non vengono svelate e si svolgono in luoghi pubblici come eventi
strani che accadono e suscitano l'attenzione dei presenti ignari. Successivamente gli attori convogliano la discussione delle persone sui fatti che a loro interessa esplorare, immettendo informazioni e opinioni, agendo con i diversi personaggi, improvvisando col pubblico. Scopo dell'invisibile è far esprimere spontaneamente il pubblico ignaro per verificare le opinioni che emergono e per indicare alternative possibili.


 

Teatro legislativo

 una struttura che mette il metodo teatrale di Boal all'interno di un percorso di ricerca e crescita collettiva del rapporto tra popolazione e Istituzioni

 

Il teatro Legislativo è stato provato per la prima volta in Rio de Janeiro negli anni 1994-1997, quando Augusto Boal fu eletto come Vereador, un tipo di rappresentante politico al Consiglio Municipale. Le domande fondamentali erano: come attivare e sostenere un aumento della partecipazione civile usando gli strumenti teatrali? Come trasformare i desideri sociali in leggi? Anzitutto non è una tecnica, ma un processo che usa l'insieme delle tecniche finora create, allo scopo di avviare un circolo virtuoso tra istituzioni politiche e società civile, sul tema della produzione di leggi, norme, regolamenti e sulla loro applicazione reale. Normalmente, chiede Boal, chi fa le leggi? E perché? Di solito sono i gruppi dominanti, le élite parlamentari che leggendo i bisogni della società e seguendo anche i propri interessi e le pressioni dei gruppi più forti, creano leggi, con scarso ascolto dei cittadini e della loro competenza a produrre soluzioni per i propri problemi. le leggi sono espressione di un desiderio. Del desiderio di chi? Si può far esprimere la società civile in modo diretto affinché le leggi nascano dal desiderio dei gruppi sociali? Si può intervenire teatralmente anche per far rispettare leggi esistenti che sono a nostro favore? Boal risponde a queste domande con una pratica di 4 anni in cui affianca al gruppo animatori, un gruppo di legali

21:40 Scritto da: ciclonelisa in Curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

08/12/2007

considerazione interessante

nel blog di valentina (http://ciaocicci.myblog.it/) c'è un post relativo alla televisione e come essa ha modificato il nostro modo di percepire la realtà e di comunicare che condivido.

per scelta i miei genitori non hanno voluto la tv in cucina perchè la ritengono un elemento di disturbo in uno dei pochi momenti in cui tutti e 5 possiamo sederci e stare un po insieme. mi sono dapprima arrabbiata, strano :-), per la loro scelta poi sperimentando ho capito che avevano ragione. quando vado a casa di persone che guardano la tv mentre mangiano, io mi estraneo a causa di quello che trasmettono e ciò mi fa isolare completamente dal mondo esterno.

mi è infatti piaciuta molto l'idea del corso di semiologia. la media-education. oggi come oggi abbiamo bisogno,ragazzi e bimbi di aevere un0educazione circa questi nuovi modi di comunicare in modo tale da averne poi la padronanza e non essere noi schiavi di queste tecnologie!!

 

02:10 Scritto da: ciclonelisa in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook